da ‘Digitalizzare’ a ‘Dilatato’

Giorno 94. Leggere o non leggere il vocabolario, questo è il problema.

Il digitigrado è un ‘animale che camminando appoggia al suolo le dita, anziché tutta la pianta del piede’. Il digito è anche ‘ciascuna delle dodici parti in cui veniva diviso dagli astronomi il diametro della Luna per valutare la grandezza delle eclissi’. La digitoclasia è una ‘tecnica chirurgica basata sull’uso delle dita’.

La diglossia è una ‘situazione tipica di un paese in cui due lingue conservano ruoli sociali differenti e gerarchizzati’. Il digor è ‘uno dei due dialetti della lingua ossetica’. Ossetica? Una digressione è anche ‘in astronomia, l’allontanamento angolare delle stelle circumpolari dal polo celeste’.

Il diguazzamento è un ‘movimento scomposto di un corpo parzialmente immerso nell’acqua’. Dik-dik: ‘piccola antilope africana’. Dilamare significa ‘smottare’.

A domani.

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Una risposta a “da ‘Digitalizzare’ a ‘Dilatato’”


  1. Il digor è ‘uno dei due dialetti della lingua ossetica’. Ossetica?

    Ossetica, cioè dell’Ossezia.

    Secondo Wikipedia, l’altro dialetto dell’Osseto si chiama Iron ed è pure più diffuso 🙂

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